Gentili utenti, mi duole comunicarvi che a causa di impegni di lavoro  per i quali sarò in viaggio nei prossimi mesi, non potrò più aggiornare il blog. Le notizie archiviate finora resteranno comunque a disposizione per la consultazione.

Grazie per avermi seguito finora e spero a presto.

Un tragitto con scene di «ordinaria sopportazione» che si prolungano per circa sei chilometri, è quello offerto dal tram otto, la linea che va da largo Torre Argentina al Casaletto. Migliaia di utenti giornalmente sono chiamati a esercitare la propria pazienza a causa del frastuono assordante all’interno delle vetture, dovuto all’«assalto concertistico» praticato dai nomadi a caccia di euro, spesso organizzati in vere «bande musicali» composte da elementi con fisarmoniche, violini, violoncelli, amplificati da gracchianti altoparlanti. Per di più i viaggiatori sono costretti a subire l’insistente richiesta di denaro dai questuanti rom che agiscono in assoluta tranquillità da un capolinea all’altro dal momento che i controllori sull’otto sono ormai un optional.
Ogni tanto qualcuno, soprattutto gli stranieri, fa tintinnare una moneta nel bicchiere di plastica normalmente tenuto da un minore; ma la maggior parte dei passeggeri mostra di non gradire affatto i «concertini forzosi» e le richieste di denaro. Alla pazienza si sostituisce a volte l’intolleranza e c’è chi protesta vivacemente soprattutto se viene tirato per la giacca o per il cappotto con lo scopo di ottenere l’obolo. «Mercoledì scorso – racconta Eugenia, un’anziana signora – stavo sull’otto, peraltro affollato, quando all’improvviso due individui, dopo aver fatto una confusione indescrivibile con i loro strumenti, mi hanno chiesto i soldi, che ho rifiutato di dare. Sono stata spintonata, nonostante avessi paura, ho cominciato a urlare che la finissero di disturbare e se ne andassero via dopo aver obliterato come me il biglietto. Sono rimasti fermi per qualche istante, mi hanno guardato con occhi carichi di odio, pronunciando con una smorfia parole incomprensibili. Ma io ero pronta a difendermi con il mio bastone anche se sono disabile». «Bisognerebbe rimettere il bigliettaio», taglia corto un’altra donna con le borse della spesa in mano. «Controllerebbe chi sale e chi fa il biglietto, aumenterebbe la sicurezza. Il suo posto di lavoro si ripagherebbe con il recupero dei soldi dei tanti portoghesi».
Al tema del rispetto della quiete sui mezzi pubblici, l’Adoc, associazione dei consumatori, associa quello delle sicurezza. «L’ipotesi di utilizzo delle ronde per rafforzare la sicurezza a Roma sarebbe maggiormente condivisibile se fossero destinate alla tutela dei passeggeri delle reti tramviarie, metropolitane e ferroviarie urbane – dichiara Carlo Pileri, presidente dell’Adoc – soprattutto durante le ore notturne e in quelle di punta, quando è più alta la probabilità di incidenti ed episodi di violenza».

Fonte: IL GIORNALE

REGGIO EMILIA (8 marzo 2009) – Facevano gli operai durante la settimana. Ma poi si scatenavano nei week-end per arrotondare i magri bilanci con furti e prendevano di mira i parchimetri. Tre romeni abitanti in provincia di Roma, la notte scorsa a Reggio Emilia hanno scassinato cinque macchinette per il pagamento della sosta in zona stazione ferroviaria. Ma alla fine sono stati bloccati dalla polizia che li ha tratti in arresto. I tre hanno 24, 30 e 32 anni, l’accusa che gli inquirenti gli contestano è quella di furto aggravato. Per gli investigatori i tre avevano già operato in precedenza a Reggio mettendo a segno altri colpi.

Fonte: IL GIORNALE DI REGGIO

Prelevata per strada, rapinatana e poi sequestrata in un appartamento del Ticinese da dove stava cercando di fuggire quando è stato dato l’allarme al 113
E’ stata sequestrata e violentata ripetutamente per convincerla a prostituirsi. E’ un’operaia di 25 anni, di origine albanese, da 11 anni in Italia con regolare permesso di soggiorno l’ultima vittima di un stupro avvenuto a Milano. A finire in manette sono stati due suoi connazionali, di 25 e 33 anni, entrambi clandestini e con diversi precedenti penali anche per sfruttamento della prostituzione.
Gli uomini della squadra Mobile di Milano guidata da Francesco Messina li hanno bloccati ieri mentre rientravano nell’appartamento in via Bordighera dove è avvenuta la violenza. I due stranieri hanno bloccato la ragazza a Magenta, poi l’hanno segregata per almeno 24 ore e violentata per costringerla a cedere al loro ricatto. La vittima ha finto di essere pronta a prostituirsi e ha approfittato di un loro momentaneo allontanamento per fuggire.
Erano andati a prenderle dei vestiti ‘adatti’ per farla prostituire quando la 25enne è riuscita a liberarsi. Impossibile scappare dalla porta chiusa o telefonare, avevano portato via il suo cellulare, così ha aperto la finestra e si è lanciata dal balcone del primo piano. Una volta in strada ha chiesto aiuto a un passante e ha atteso l’arrivo della polizia. Per i due aguzzini, pronti a rientrare nell’appartamento, sono scattate le manette.

Fonte: LA REPUBBLICA

droga-negli-snack-romeno-fermato-in-trenoLa scatola di patatine perfettamente sigillata non è bastata ad ingannare Gina, uno dei cani antidroga dell’unità cinofila della guardia di finanza.
Il fiuto del pastore tedesco ha permesso l’arresto di un cittadino romeno di 21 anni che nel contenitore dello snack aveva nascosto oltre mezzo chilo di marijuana. L’operazione antidroga è stata messa a segno alla stazione internazionale di Chiasso su un treno in viaggio tra Amsterdam e Milano.
Durante un normale controllo, i militari delle fiamme gialle di Ponte Chiasso e i doganieri hanno bloccato il giovane trafficante romeno. Il ragazzo aveva nascosto in tre scatole di patatine un totale di 620 grammi di marijuana.
Il romeno, che era in compagnia della fidanzata, è stato inoltre trovato in possesso di 1,2 grammi di hashish e 24 bustine di plastica vuote probabilmente destinate al confezionamento delle dosi. La ragazza, interrogata, è stata rilasciata perché sembra che non fosse a conoscenza dell’attività illecita del compagno.
Dall’inizio dell’anno, al confine italo-svizzero le fiamme gialle di Como hanno arrestato due trafficanti di droga e denunciato a piede libero sei spacciatori. Complessivamente, sono stati sequestrati 4,5 kg di sostanze stupefacenti.
Nell’ambito delle attività per bloccare il commercio illecito di sostanze stupefacenti i finanzieri hanno segnalato alla Prefettura una quindicina di consumatori.

Fonte: CORRIERE DI COMO

Roma, 8 mar. (Apcom) – Gli agenti di Polizia di Roma hanno arrestato ieri cinque romeni per il reato di rissa aggravata.
I poliziotti sono intervenuti intorno alle 20.15 in via dei Colli Portuensi, per una segnalazione di una violenta rissa: sul posto hanno placato le ire di D.F di 35 anni, I.I 41 anni, I.G. 42 anni, U.R.D 27 anni e T.S. 39 anni, che per futili motivi avevano scatenato una rissa tra di loro.

Fonte: VIRGILIO NOTIZIE

Milano, 8 mar. (Apcom) – Un 24enne di nazionalità romena con precedenti penali è stato arrestato per aver molestato una donna di circa 40 anni residente a Dervio, in provincia di Lecco. L’episodio è avvenuto giovedì su un treno della linea Colico-Lecco, ma è stato reso noto solo oggi dalla Questura di Lecco, quando il Gip del tribunale della città lombarda ha convalidato la custodia cautelare in carcere per il giovane.
Giovedì scorso intorno a mezzogiorno la vittima dell’aggressione è salita sul convoglio a Dervio per raggiungere il luogo di lavoro a Lecco e si è seduta in una carrozza vuota. L’uomo si è avvicinato chiedendole l’elemosina, poi ha cominciato a rivolgerle complimenti e infine l’ha palpeggiata. La donna ha opposto resistenza alle sue avances, si è messa urlare e l’ha indotto a fuggire.
Il romeno però non si è arreso e poco dopo è tornato a molestarla. Questa volta la vittima è scappata e ha segnalato l’accaduto al capotreno. L’aggressore si è spostato su un’altra carrozza, ma è stato identificato e fermato dagli agenti della Polfer una volta che il treno è giunto a destinazione.
Il 24enne, già considerato un soggetto socialmente pericoloso e perciò in possesso di un foglio di via firmato dal questore di Lecco, è stato immediatamente arrestato e condotto al carcere di Pescarenico con l’accusa di violenza sessuale.

Fonte: VIRGILIO NOTIZIE

Ancora una storia di violenza in Italia da parte di un rumeno: infatti a Cosenza si è consumata una nuova storia di violenze domestiche di un uomo di 46 anni sulla sua compagna e sulla figlia della donna, di 22 anni. I Carabinieri sono intervenuti arrestando il rumeno dopo alcune denuncie di una delle vittime e l’autorizzazione del Gip di Cosenza che ha convalidato il procedimento di arresto.
L’uomo di nome Ioan Ciurar è accusato di violenze sia fisiche che sessuali sulle due donne e per questo per lui si apriranno probabilmente le porte del carcere per molto tempo.
Violenze che secondo le indagini sarebbero iniziate nel 2001 quando ancora questa famiglia viveva in Romania. La famiglia si è trasferita in Calabria l’estate scorsa ma le tendenze violente del rumeno non si erano certamente fermate.
Inoltre Ciurar avrebbe picchiato ripetutamente anche l’altra figlia più piccola d’età ma non avrebbe abusato sessualmente di lei. Proprio la paura che l’uomo abusasse della ragazzina ha spinto una delle altre donne a denunciare Ciurar alle autorità.

Fonte: BARIMIA

Un rumeno di 27 anni, pregiudicato e conosciuto nell’ambiente come “il pugile”, è stato arrestato dai garabinieri della stazione di Vetralla per furto.
Le indagini, immediatamente attivate a seguito della denuncia di furto sporta dal titolare dell’agenzia di Vetralla della “Gabetti immobiliare”, hanno consentito di rinvenire l’intera refurtiva consistente in tre computer portatili, una macchina fotografica, un monitor e altro materiale informatico, nell’abitazione del rumeno.
L’uomo in un primo tempo, notando i carabinieri nei pressi della sua abitazione, si era reso irreperibile.
Le ricerche, protrattesi per tutta la giornata di ieri e per l’intera notte hanno portato al rintraccio dello stesso proprio mentre era in procinto di essere recuperato da una autovettura con altri connazionali che avvisati erano giunti dalla capitale per aiutarlo nella fuga.
Il rumeno è stato rinchiuso nel carcere di Mamagialla a disposizione della Procura della Repubblica di Viterbo.

Fonte: TUSCIA WEB

Andrei Gavrila CalinUn romeno di 23 anni, Andrei Gavrila Calin, è stato arrestato dai Carabinieri di Ventimiglia, nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio per la giornata del venerdì in occasione del mercato settimanale. Il giovane, nel pomeriggio di ieri, ha cercato di rubare la borsetta di una 81enne di nizza, mentre sedeva tranquillamente su una panchina vicino al Comune.
Il giovane ha cercato di strapparla ma la donna, trattenendola con forza l’oggetto fino a far desistere il 23enne. Si è accorto però che la donna aveva anche una macchina fotografica digitale, riuscendo a strapparla via, fuggendo all’interno del mercato, confondendosi con i numerosi visitatori. L’81enne ha subito raggiunto la caserma dei Carabinieri, denunciando e descrivendo minuziosamente l’autore. I Carabinieri hanno fatto scattare la caccia all’uomo, rintracciando il 23enne sulla passeggiata mare. Alla donna, che ha ringraziato per il pronto intervento dei Carabinieri, è stato restituito l’oggetto.

Fonte: SAN REMO NEWS

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