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Avevano preso di mira un casolare fra Sorbolo Levante e Poviglio. Ieri pomeriggio si erano messi a caricare su un furgone dei mattoni i cotto antico, sul retro del casolare, ma sono stati scoperti dal proprietario. L’uomo li ha tenuti a bada fino all’arrivo dei carabinieri, che li hanno arrestati. I protagonisti della vicenda abitano a Parma: sono un albanese, un moldavo e un rumeno.
La «trasferta» nella Bassa è andata male ai tre malviventi. Sono finiti in manette S. N., 40enne artigiano albanese, il cittadino moldavo M. M., 44enne operaio: entrambi risiedono a Parma. In manette anche il rumeno Doru Iftime, 22enne residente a Spilamberto, nel Modenese, ma di fatto domiciliato a Parma (i carabinieri hanno reso note solo le generalità del rumeno). I tre uomini sono accusati di concorso in furto aggravato e sono in carcere a Reggio, a disposizione del magistrato che conduce l’inchiesta.
Il tentativo di furto si è consumato ieri pomeriggio, attorno alle 13. I proprietari di un casolare di Sorbolo Levante, frazione di Brescello poco distante da Sorbolo, avevano fermato delle persone sospette sul retro dell’edificio. Giunti sul posto, i carabinieri di Brescello hanno appurato che i tre stranieri erano stati sorpresi dal proprietario del casolare mentre caricavano dei mattoni in cotto antico a bordo di un furgone. Il casolare è circondato dal filo spinato e da una rete di colore arancione in plastica (l’immobile è a rischio di crollo, fanno sapere i militari dell’Arma). Il filo spinato è stato tranciato all’entrata dello stradello che porta alla parte posteriore del casolare, dove c’erano i mattoni. Qui sono stati fermati i tre stranieri. Nel furgone sono stati trovati un piede di porco, una sega e una grossa tronchese, mentre nel cassone c’erano circa 800 mattoni in cotto antico, del valore di circa 1.500 euro. I mattoni erano appena stati trafugati e le poco credibili spiegazioni date dai tre non hanno retto. I carabinieri hanno arrestato i tre stranieri in flagrante per furto aggravato.
Fonte: GAZZETTA DI PARMA
RIMINI – Sono tre le persone arrestate lunedì dai Carabinieri per aver violato la legge in materia d’immigrazione ‘Bossi-Fini’. I militari della stazione di Rimini Miramare, al termine di un controllo effettuato in viale Anzio, hanno ammanettato un moldavo di 25 anni. Si tratta di Vasil Telpiz, risultato inottemperante ad un ordine di espulsione emesso dalla Questura di Rimini.
I Carabinieri della stazione di Rimini hanno arrestato Imma Imadiyi, un nigeriano di 25 anni, perché è risultato inottemperante ad un ordine di espulsione firmato dalla Questura di Agrigento. Infine gli uomini dell’Arma della stazione di Riccione hanno arrestato un tunisino. Si tratta del 25enne Ben Mohamed Walid, che non ha ottemperato l’ordine di espulsione firmato dal Questore di Rimini.
Fonte: Romagna oggi
