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REGGIO EMILIA (8 marzo 2009) – Facevano gli operai durante la settimana. Ma poi si scatenavano nei week-end per arrotondare i magri bilanci con furti e prendevano di mira i parchimetri. Tre romeni abitanti in provincia di Roma, la notte scorsa a Reggio Emilia hanno scassinato cinque macchinette per il pagamento della sosta in zona stazione ferroviaria. Ma alla fine sono stati bloccati dalla polizia che li ha tratti in arresto. I tre hanno 24, 30 e 32 anni, l’accusa che gli inquirenti gli contestano è quella di furto aggravato. Per gli investigatori i tre avevano già operato in precedenza a Reggio mettendo a segno altri colpi.
Fonte: IL GIORNALE DI REGGIO
Un rumeno di 27 anni, pregiudicato e conosciuto nell’ambiente come “il pugile”, è stato arrestato dai garabinieri della stazione di Vetralla per furto.
Le indagini, immediatamente attivate a seguito della denuncia di furto sporta dal titolare dell’agenzia di Vetralla della “Gabetti immobiliare”, hanno consentito di rinvenire l’intera refurtiva consistente in tre computer portatili, una macchina fotografica, un monitor e altro materiale informatico, nell’abitazione del rumeno.
L’uomo in un primo tempo, notando i carabinieri nei pressi della sua abitazione, si era reso irreperibile.
Le ricerche, protrattesi per tutta la giornata di ieri e per l’intera notte hanno portato al rintraccio dello stesso proprio mentre era in procinto di essere recuperato da una autovettura con altri connazionali che avvisati erano giunti dalla capitale per aiutarlo nella fuga.
Il rumeno è stato rinchiuso nel carcere di Mamagialla a disposizione della Procura della Repubblica di Viterbo.
Fonte: TUSCIA WEB
Un romeno di 23 anni, Andrei Gavrila Calin, è stato arrestato dai Carabinieri di Ventimiglia, nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio per la giornata del venerdì in occasione del mercato settimanale. Il giovane, nel pomeriggio di ieri, ha cercato di rubare la borsetta di una 81enne di nizza, mentre sedeva tranquillamente su una panchina vicino al Comune.
Il giovane ha cercato di strapparla ma la donna, trattenendola con forza l’oggetto fino a far desistere il 23enne. Si è accorto però che la donna aveva anche una macchina fotografica digitale, riuscendo a strapparla via, fuggendo all’interno del mercato, confondendosi con i numerosi visitatori. L’81enne ha subito raggiunto la caserma dei Carabinieri, denunciando e descrivendo minuziosamente l’autore. I Carabinieri hanno fatto scattare la caccia all’uomo, rintracciando il 23enne sulla passeggiata mare. Alla donna, che ha ringraziato per il pronto intervento dei Carabinieri, è stato restituito l’oggetto.
Fonte: SAN REMO NEWS
Una 22enne albanese, domiciliata in Valdarno, all’interno di un centro commerciale prelevava dagli scaffali della merce che occultava sotto i vestiti per non pagarla.
Un’addetta alla vigilanza, notati “i movimenti” della straniera, l’attendeva vicino alla barriera casse e quando questa cercava di passare, qualificandosi tentava di bloccarla. L’albanese vistasi scoperta reagiva violentemente e per assicurarsi la fuga picchiava la vigilante, che costretta a ricorrere alle cure dei sanitari dell’ospedale di Montevarchi veniva giudicata guaribile in 15 giorni.
I Carabinieri della Stazione e del Nucleo Operativo e Radiomobile di San Giovanni Valdarno iniziavano immediatamente le ricerche indirizzate in tutti i condomini della zona.
L’albanese veniva rintracciata mentre tentava di confondersi tra i pazienti di uno studio medico presenti nella sala d’attesa. Anche la refurtiva, nascosta poco distante, è stata recuperata e restituita.
La donna è stata quindi arrestata per rapina ed il Tribunale di Arezzo, convalidando l’arresto ha disposto la detenzione domiciliare in attesa del giudizio.
Fonte: AREZZO WEB
Roma, 6 mar. (Adnkronos) – I Carabinieri della Stazione Roma Vittorio Veneto hanno arrestato con l’accusa di furto aggravato in concorso, quattro romeni, due uomini di 47 e 31 anni, e due donne di 41 e 22 anni, tutti pregiudicati e residenti a Ladispoli. I quattro, ieri sera, mentre viaggiavano a bordo dell’autobus della linea ”175” dell’Atac, sono stati bloccati subito dopo aver rubato il portafogli ad un turista tedesco, con all’interno poco piu’ di 100 euro ed alcuni documenti di identita’. La refurtiva e’ stata riconsegnata al turista, mentre i quattro sono stati trattenuti in attesa di essere processati in mattinata con il rito direttissimo.
Fonte: LIBERO NEWS
Tentano di rubare in un bar ma vengono sorpresi dai carabinieri. «Siamo stufi di subire danni da questi lestofanti rumeni», ha commento Antonio Rocco, il proprietario del bar tabacchi «Rocco» di via Milazzo, preso di mira da tre giovani dell’Est, arrestati mercoledì intorno alle 2,30 con l’accusa di tentato furto e resistenza a pubblico ufficiale. Hanno provato ad entrare nel locale forse per rubare all’interno delle slot machine, ma sono stati notati da una pattuglia a pochi metri dall’attività commerciale, con in mano gli attrezzi, con cui avevano tentato di forzare la saracinesca e la serratura. Emanuel Gelu Drimba, di 23 anni, Florin Darlea, e Mihaita Pirjan entrambi 19enni, tutti rumeni, residenti a via Adige, nei pressi dell’ex Svar, mentre provavano a scappare dai carabinieri, hanno anche cercato di disfarsi di due cacciaviti e un piede di porco, sfrecciando a bordo di una Bmw di grossa cilindrata verso il centro di Latina. Ma nel frattempo un’altra pattuglia si era messa sulle loro tracce, riuscendo a bloccarli in via Emanuele Filiberto. I tre sono stati tutti processati per direttissima: Florin Darlea, assistito da Amleto Coronella, ha patteggiato a otto mesi con pena sospesa, mentre per gli altri due l’avvocato Sezzi ha chiesto i termini a difesa. Emanuel Gelu Drimba si trova ora agli arresti domiciliari, mentre Mihaita Pirjan è tornato in libertà.
Fonte: IL TEMPO
Sono entrambi cittadini rumeni, i due uomini arrestati ieri militari della stazione Carabinieri di Cuorgnè con l’accusa di furto aggravato.
I due, uno classe 1983 e l’altro classe 1986 ed entrambi domiciliati nella zona, erano stati notati dal personale di sorveglianza del supermercato Ipercoop, mentre s’aggiravano tra gli scaffali con fare sospetto.
Attesi all’uscita, sono stati trovati in possesso di numerosi prodotti per un valore intorno ai 200 euro: shampo, balsamo, bibite, lamette, auricolari bluetooth.
Insieme ai due si trovava una loro amica minorenne che è stata denunciata.
Fonte: LOCALPORT
Avevano preso di mira un casolare fra Sorbolo Levante e Poviglio. Ieri pomeriggio si erano messi a caricare su un furgone dei mattoni i cotto antico, sul retro del casolare, ma sono stati scoperti dal proprietario. L’uomo li ha tenuti a bada fino all’arrivo dei carabinieri, che li hanno arrestati. I protagonisti della vicenda abitano a Parma: sono un albanese, un moldavo e un rumeno.
La «trasferta» nella Bassa è andata male ai tre malviventi. Sono finiti in manette S. N., 40enne artigiano albanese, il cittadino moldavo M. M., 44enne operaio: entrambi risiedono a Parma. In manette anche il rumeno Doru Iftime, 22enne residente a Spilamberto, nel Modenese, ma di fatto domiciliato a Parma (i carabinieri hanno reso note solo le generalità del rumeno). I tre uomini sono accusati di concorso in furto aggravato e sono in carcere a Reggio, a disposizione del magistrato che conduce l’inchiesta.
Il tentativo di furto si è consumato ieri pomeriggio, attorno alle 13. I proprietari di un casolare di Sorbolo Levante, frazione di Brescello poco distante da Sorbolo, avevano fermato delle persone sospette sul retro dell’edificio. Giunti sul posto, i carabinieri di Brescello hanno appurato che i tre stranieri erano stati sorpresi dal proprietario del casolare mentre caricavano dei mattoni in cotto antico a bordo di un furgone. Il casolare è circondato dal filo spinato e da una rete di colore arancione in plastica (l’immobile è a rischio di crollo, fanno sapere i militari dell’Arma). Il filo spinato è stato tranciato all’entrata dello stradello che porta alla parte posteriore del casolare, dove c’erano i mattoni. Qui sono stati fermati i tre stranieri. Nel furgone sono stati trovati un piede di porco, una sega e una grossa tronchese, mentre nel cassone c’erano circa 800 mattoni in cotto antico, del valore di circa 1.500 euro. I mattoni erano appena stati trafugati e le poco credibili spiegazioni date dai tre non hanno retto. I carabinieri hanno arrestato i tre stranieri in flagrante per furto aggravato.
Fonte: GAZZETTA DI PARMA
Due pregiudicati rumeni sono stati denunciati la notte scorsa per ricettazione dai Carabinieri che intorno alle 22.00 li hanno fermati in via Digione. I due si trovavano infatti a bordo di un’auto, intestata ad una società avente sede a Roma, che nascondeva nel vano bagagli quattro motori navali fuori bordo, tre leve acceleratore e quattro contagiri, di cui non giustificavano la provenienza. L’autovettura e tutto il materiale sono stati posti sottosequestro.
Fonte: CITTA’ DI GENOVA
Doppia operazione per i Carabinieri di Cortona
3 arresti per furto e 7 denunce per associazione a delinquere Duro colpo alla criminalità da parte dei carabinieri del capitano Luca Stegagnini. Stamani su ordine del pm Annamaria Lo prete sono stati eseguiti 3 arresti ai danni di cittadini romeni residenti a Foiano della Chiana. La banda è stata sgominata dopo un anno e mezzo di indagini. Grazie a diverse intercettazioni telefoniche i militari cortonesi hanno potuto appurare che i tre erano in stretto collegamento con un’altra banada dedita alla clonazione delle carte di credito.
Ma andiamo per ordine, i tre fermati con l’accusa di furto aggravato sono L.F. 32 anni e due fidanzati B.D 27 anni e S.A. 81 anni, quest’ultima è ora rinchiusa nel carcere femminile di Sollicciano, mentre i ragazzi si trovano in carcere a San Benedetto.
Agivano a bordo di una Audi bianca, con la quale hanno colpito in appartamenti, bar e centri commerciali. Le perquisizioni hanno consentito di rinvenire orologi, accessori e capi di abbigliamento rubati. I colpi messi a
segno hanno consentito di racimolare qualche migliaio di euro: 3mila da un’abitazione di Monteroni D’Arbia, 2mila da un bar di Rapolano, altri 6.500 da un locale di Torrita di Siena e vari altri furti. I tre erano considerati “gente per bene” a Foiano, infatti colpivano altrove, prevalentemente nel senese e nella zona del Trasimeno. E’ stato il loro tenore di vita ad insospettire i carabinieri, a cui risultavano tutti nullafacenti.
L’altra banda composta per lo meno da sette persone si dedicava alla clonazione di carte di credito e bancomat. Del gruppo facevano parte C.B. e A.M. 31 anni, B.A. 33 anni, B.M 35 anni tutti di Foiano, B.D.I. 38 di
Corciano, I.M. 33 anni di Arezzo, M.T. 45 anni di Camucia (unico con un lavoro regolare) e B.R.D. 28 anni anche lui di Foiano, che svolgeva anche il ruolo del ricettatore.
Ora sono stati tutti denunciati a piede libero con l’accusa di Associazione a delinquere finalizzata alla clonazione di carte di credito e bancomat, presto saranno processati.
I sette si avvalevano di sofisticate appparecchiature che installavano direttamente sui bancomat. Con questi mezzi potevano reperire codice Pin e tutti i dati utili alla duplicazione delle carte. I fatti risalgono al 2007, a Foiano e dintorni si diffuse la psicosi da bancomat: 50 furono i raggirati. C’è voluto un anno e mezzo di indagini serrate da parte dei carabinieri. Il Capitano Luca Stegagnini ha ringraziato tutti i colleghi per
la riuscita dell’operazione.
Fonte: AREZZO NOTIZIE
